Un vecchio adagio cita:” Chi fa da sé, fa per tre”, ma imparare il pianoforte da autodidatta potrebbe non essere la scelta ideale.
Perché utilizziamo il condizionale “potrebbe” e non il verbo indicativo “può”?
Perché il libero arbitrio è quasi un concetto costituzionale, quindi in questo articolo condivideremo i nostri dubbi e le nostre perplessità, lasciando a voi la decisione finale, se studiare pianoforte da autodidatta o con un valido maestro a fianco.
Imparare a suonare il pianoforte…bene
Imparare a suonare il pianoforte bene ed imparare pianoforte sono due concetti fondamentalmente diversi.
Vi abbiamo appena parlato del libero arbitrio, quindi anche in questo caso potete scegliere di strimpellare o di imparare a suonare.
Di nuovo, questi due verbi sono diversi nella loro accezione.
Anche gli studenti che arrivano presso il nostro laboratorio musicale, specialmente se sono alle loro prime lezioni in assoluto di pianoforte, inizialmente strimpellano…ma poi finiscono per suonare il piano per davvero.
Imparare a suonare il pianoforte da autodidatta è un obiettivo non impossibile, specialmente se si è particolarmente dotati (quindi perché non sfruttare appieno questo dono, seguendo delle lezioni individuali di pianoforte?).
Tuttavia, sebbene questo percorso offra una certa libertà e flessibilità, presenta anche alcuni limiti che è importante considerare.
Si comincia con le basi pianoforte
Le basi pianoforte sono i veri e propri pilastri per imparare il pianoforte.
Esse comprendono:
- la corretta postura
- la posizione delle mani sulla tastiera
- la lettura delle note musicali
- la comprensione di concetti fondamentali come: le scale, gli accordi e il ritmo.
Questi elementi sono essenziali per sviluppare una tecnica solida e per imparare a suonare pianoforte con espressività e precisione.
Apprenderle in modo corretto richiede un percorso didattico guidato, in cui un Maestro esperto può fornire un riscontro immediato, correggendo errori tecnici sul nascere e adattando le lezioni al livello e al progresso dell’allievo.
Il fai da te e quindi scegliere di imparare il pianoforte da autodidatta, spesso porta alla formazione di cattive abitudini, difficili da correggere in seguito, e può limitare significativamente lo sviluppo musicale.
Un approccio didattico strutturato è quindi fondamentale per padroneggiare le basi del pianoforte in modo efficace e per costruire un solido percorso di apprendimento.
Suonare il pianoforte
Suonare il pianoforte significa, anche e soprattutto, apprendere e fare propria una corretta tecnica pianistica.
Per tecnica pianistica ci si riferisce all’insieme delle competenze fisiche e motorie necessarie per suonare pianoforte in modo efficiente, preciso ed espressivo.
Comprende aspetti come:
- la coordinazione delle mani
- la forza e l’agilità delle dita
- il controllo del tocco e della dinamica
- la capacità di eseguire passaggi complessi con velocità e precisione.
La tecnica pianistica è il fondamento che permette al pianista di esprimere la musica in modo fluido, evitando tensioni e sforzi inutili. Un’ottima tecnica è essenziale non solo per affrontare repertori più complessi, ma anche per imparare il pianoforte a livello professionistico, riducendo il rischio di infortuni muscolari o articolari.
Come imparare a suonare il piano
In un nostro precedente articolo abbiamo già affrontato come imparare a suonare il pianoforte, mettendo anche a confronto i diversi metodi.
Per approfondire vai a questo link.
Tornando invece al tema di questo articolo e volendo prendere una posizione in merito, riteniamo che imparare a suonare pianoforte da autodidatta è come pensare di pilotare un aereo, semplicemente leggendo dei manuali di istruzione e con qualche simulatore di volo!
Prendendo questo parallelismo con le dovute proporzioni (in termini di rischio), quello che ci preme sottolineare è che un corso pianoforte autodidatta presenta necessariamente alcuni evidenti limiti.
Del resto, se ci permettete un commento un po’ ironico…se il risultato finale, tra chi impara a suonare il pianoforte con accanto un insegnante qualificato e chi fa solo fosse identico, non ci sarebbero più lezioni di pianoforte.
Studiare musica da autodidatta può essere un piacevole passatempo, ma chi vuole fare sul serio sceglie un Maestro serio.
Come si impara a suonare il pianoforte
Come si impara a suonare il pianoforte?
Con la presenza di una guida esperta che può rendere meno difficile la comprensione approfondita di concetti complessi, come l’interpretazione musicale e l’articolazione, aspetti fondamentali per un’esecuzione espressiva.
Senza un percorso didattico strutturato, infatti, è comune che gli autodidatti seguano un apprendimento frammentato e non lineare, che può limitare la loro capacità di affrontare repertori più avanzati.
Infine, l’autodisciplina necessaria per un progresso costante è spesso difficile da mantenere senza l’intervento di un insegnante che possa motivare e adattare il programma di studi alle esigenze specifiche dell’allievo.
Pianoforte lezioni: perché sono così importanti
Pianoforte lezioni, perché investire tempo e denaro, per uno strumento, il pianoforte, che è facilmente intuibile?
Spesso questo è il comune sentire, anche suffragato, in verità, dai numerosi siti web che promettono grandi risultati, attraverso “format” per autodidatti.
Vladimir Horowitz, uno di più grandi pianisti della storia, affermava che a molti, erroneamente, il pianoforte sembra essere lo strumento dall’approccio più facile (del resto, almeno in apparenza, sembra sufficiente capire le note e toccare i tasti giusti).
Nulla di più fuorviante…
Il pianoforte, infatti, è uno degli strumenti più difficili da portare a compimento, con studi avanzati.
Le lezioni di pianoforte sono fondamentali per acquisire una comprensione profonda dello strumento.
Gli autodidatti, per esempio, da una parte tendono a non avere una corretta percezione del suono prodotto e dall’altra tendono a premere i tasti come fossero semplici bottoni, senza considerare l’importanza del tocco e della dinamica.
Questo approccio meccanico falsifica la qualità del suono stesso, privando l’esecuzione della profondità e dell’espressività che caratterizzano una performance pianistica ben eseguita.
Le lezioni di pianoforte insegnano non solo la corretta pressione dei tasti, ma anche, come modulare il suono attraverso il controllo del peso delle dita, del polso e del braccio, elementi essenziali per creare un suono giusto, costante e controllato ed una varietà di timbri e sfumature che rendono ogni interpretazione unica e coinvolgente.
Come suonare il pianoforte…divertendosi
Un altro aspetto importante da evidenziare, per come suonare il pianoforte, è l’aspetto relazionale.
La relazione con il proprio Maestro è un elemento cruciale per imparare a suonare bene lo strumento, poiché offre un contesto di apprendimento personalizzato e di supporto continuo.
Un Maestro esperto non solo fornisce istruzioni tecniche e teoriche sul “come si suona il pianoforte”, ma agisce come mentore, guidando l’allievo attraverso le sfide del percorso musicale.
Questa relazione consente continui adattamenti del metodo di insegnamento sulla base delle specifiche capacità, interessi e progressi dell’allievo.
Il sostegno emotivo e motivazionale che deriva da questa relazione privilegiata contribuisce a mantenere alta la motivazione e a superare eventuali momenti di difficoltà, rendendo l’apprendimento del pianoforte un’esperienza arricchente, completa e perché no, anche divertente.
Imparare il pianoforte da autodidatta implica anche rinunciare a questo aspetto, che riteniamo invece essere un valore aggiunto!
Imparare il pianoforte: le conclusioni
Per imparare il pianoforte, occorre iniziare con serietà, disciplina, passione ed un pizzico di personalità.
Se è vero, infatti, che uno spartito pianoforte è uguale per tutti, il modo in cui viene letto ed interpretato è soggettivo.
Ma come è possibile vedere le emozioni che riusciamo a far provare, se non c’è nessuno con cui condividerle?
Questo, a nostro modo di vedere, è un altro limite di chi decide di suonare il piano da autodidatta.
Un Maestro, infatti, non è solo un tecnico…è anche colui che accorda le sue emozioni a quelle del proprio allievo.
Continuate a seguirci e ad emozionarvi con noi.
